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Siamo patrioti

Siamo patrioti

Sono un patriota: è questo il sentimento, la ragione politica che ha caratterizzato da sempre la mia passione, la mia identità civile. Questa parola, patriota, può sembrare inopportuna in un periodo in cui l’individualizzazione e l’unicizzazione delle identità si mostrano nella loro massima espansione e virulenza. Può addirittura apparire stridente l’idea di patriottismo a chi ha coltivato il sogno di un mondo senza confini, internazionalista e universalista.

Eppure è da questa idea essenziale, romantica e talvolta goliardica, che ho tratto il maggiore convincimento per uno sforzo civile e politico. Intorno alla parola patriota ci siamo infine trovati e ritrovati con altri amici e compagni di viaggio, accumunati dalla consapevolezza della responsabilità insita nel nostro comune desiderio di essere cittadini attivi.

Walt Whitman, poeta dell’ “America Vigorosa”, capace di agitare le parole della poesia e di legare lo slancio della vita e della politica in una sola poetica, ha sempre catturato la nostra attenzione con un suo semplice e grande verso:

“the powerful play goes on, and you may contribute a verse”

La potente storia va avanti e tu puoi, se non addirittura devi, contribuire con un verso, con un sussulto, con un’azione vitale.

In questo contesto insiste il potente richiamo dell’azione politica, nella consapevolezza che la storia umana proseguirà e sarà sempre pronta, nel bene e nel male, a ricevere da ognuno parti diverse e potrà esistere solo nella sua interezza.
La politica è tutto, fuorché solitudine.

Ed è in questa dimensione atomizzata di una società liquida, come definita dal sociologo Zygmunt Bauman, che affermiamo il bisogno di trovare un filo comune che unisca i cittadini italiani. Un filo che cinga sia chi ignora i propri diritti come chi ne assolve consapevolmente i doveri. Un filo inestinguibile fatto per unire e non per dividere, come scriveva Giuseppe Mazzini:

La patria non è un territorio; il territorio non è che la base. La patria è l’idea che sorge su quello; è il pensiero d’amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. Finchè un solo tra i vostri fratelli non è rappresentato dal proprio voto nello sviluppo della vita nazionale – finchè un solo vegeta ineducato fra gli educati – finché un solo, capace e voglioso di lavoro, langue per mancanza di lavoro, nella miseria, non avrete la patria come dovreste averla, la patria di tutti, la patria per tutti.”

Queste parole non solamente ci ricordano cosa voglia dire Patria, ma ne sono anche un manifesto programmatico che ci è utile ricordare proprio mentre il Presidente del Consiglio Renzi commentando i risultati delle recenti elezioni europee, ha dichiarato che “Questo è il momento dell’Italia”. Noi nee siamo così convinti che crediamo che a tale momento vada aggiunto un “movimento”, uno stimolo culturale e politico che sappia offrire non solo uno spazio di elaborazione quanto una palestra di idee, un ginnasio per chi vuole misurarsi con la democrazia in azione e per chi ha l’ambizione di voler aggiungere il proprio verso alla storia.

L’impegno in tal senso ci ha portati a creare questo”luogo” di scambio e di azione dove ritrovare, come direbbe il filosofo Henri Bergson, quel supplemento dell’anima necessario a far fronte alle nuove responsabilità politiche del nostro tempo.

Questo supplemento dell’anima è fatto di quelle qualità civili che sono sempre state proprie del cittadino Repubblicano, caratteristiche note e manifeste nei grandi pensatori delle virtù politiche.

Dunque è esattamente questo ethos sottovalutato, lasciato troppo a lungo oggetto di chi ne ha fatto solo un motivo di propaganda più che di pensiero, un’arma più che uno strumento, che noi desideriamo riprendere e trasformare in un mezzo di confronto e di attività civile pronto per essere adoperato e condiviso.

L’azione politica non può fermarsi ad una seppur consapevole riflessione ma deve trovare forma e spazio nella realtà: i pensieri devono farsi azione politica e da oggi, festa della repubblica del 2014, apriamo questo spazio di ragionamento e strumento aperto al contributo di tutti, affinché serva ad ognuno per costruire il proprio miglior verso da aggiungere alla nostra storia.

Scritto da Gabriele De Giorgi

Gabriele De Giorgi

Patriota per vocazione, ha iniziato la sua attività politica nella campagna elettorale del 2001 per l’Ulivo. Ha lavorato con diversi parlamentari del Partito Democratico nella XVI legislatura. Nel 2009 ha assunto l’incarico di responsabile dell’organizzazione nazionale del comitato per i Referendum elettorali. Ha collaborato alle campagne nazionali di Matteo Renzi. Oggi impegnato nello staff del Sottosegretario agli Interni Domenico Manzione.