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L’orgoglio di un sindaco

L’orgoglio di un sindaco

“Guarda papà, quello è il sindaco nuovo. Ciao!” È successo qualche giorno fa, il saluto di un bambino, dopo una riunione di tre ore all’ufficio tecnico. Sono diventato sindaco da una manciata di giorni e devo dire che l’affetto delle tante persone, giovani e meno giovani, che incontro per strada è una delle soddisfazioni più belle.

Cornaredo si trova nella prima fascia dell’hinterland milanese, a qualche chilometro dal sito di Expo, ha ventimila abitanti e fino a qualche anno fa era il classico comune della provincia, quello in cui faresti crescere la tua giovane famiglia e con tante medie imprese. La crisi ha spazzato via quest’ultima “vocazione” del nostro territorio che adesso va condotto verso una nuova prospettiva.

Il 25 maggio Cornaredo ha scelto, ha dato un forte segnale di discontinuità che ognuno interpreta come meglio crede, sottolineando meriti di qualcuno o evidenziando demeriti altrui.

Io credo sia stata una grande apertura di credito verso una generazione piuttosto che verso una persona. Non lo dico per mettere le mani avanti, ma credo che la nostra coalizione sia stata percepita come una nuova generazione, capace e preparata, pronta a prendersi cura del territorio che ama.

Sono stati due i fattori che hanno inciso maggiormente durante la campagna elettorale: entusiasmo e partecipazione. Due fattori che non sono caduti sulle nostre teste inaspettatamente ma che abbiamo cercato e coltivato a partire dalle primarie di marzo. Tantissimi giovani che si sono avvicinati incuriositi alle nostre iniziative sono diventati i protagonisti della nostra campagna dandoci una mano per creare un effetto “passaparola” straordinario e alimentando la partecipazione di persone, più e meno giovani, che non si erano mai interessate a ciò che accadeva nel loro Comune.

A tanti onori, come spesso accade, equivalgono molti oneri. Vi sono molte aspettative, lo percepisco dalle parole delle tante persone che incontro e che non si limitano a parlarmi della buca o della panchina ma chiedono un cambiamento vero, un cambio di passo trasversale che non riguarda un solo tema o un solo ambito ma il nostro Comune nella sua interezza.

I giovani hanno una marcia in più, abbiamo fame di cambiamento. In tutta la provincia di Milano si è affermata una nuova classe di amministratori pronta ad affrontare le sfide dei nostri singoli territori ma anche quella della Città metropolitana. Non ci basta un no per arrenderci, non basta la prospettiva di tante ore in ufficio e delle tante riunioni per scoraggiarci o la situazione della finanza locale per demoralizzarci. Siamo sindaci perché vogliamo cambiare la realtà in cui viviamo. Siamo la generazione che probabilmente ha avuto tutto e che non ha mai lottato per niente, ma adesso è arrivato il nostro tempo.

Scritto da Yuri Santagostino

Yuri Santagostino

Sindaco di Cornaredo, in provincia di Milano. Ha iniziato ad interessarsi di politica dopo il G8 di Genova, è stato il primo segretario del Partito democratico del proprio circolo a 23 anni.
Ha lavorato come collaboratore parlamentare e si occupa di ciclo di gestione dei rifiuti.